Torna l’arte alla galleria Sagittaria e alla fondazione Ado Furlan, al via il progetto dedicato all’artista Massimo Poldelmengo

GALLERIA SAGITTARIA E FONDAZIONE ADO FURLAN: L’ARTE TORNA IN MOSTRA!
DAL MESE DI MAGGIO FRA PORDENONE E SPILIMBERGO PRENDERA’ AVVIO IL NUOVO PERCORSO ESPOSITIVO DEDICATO ALL’ARTISTA MASSIMO POLDELMENGO.
“L’OPERA AL NERO”, IL PERCORSO ON LINE E IN PRESENZA PROGETTATO INTORNO ALL’ARTE DI MASSIMO POLDELMENGO A CURA DI ANGELO BERTANI E CATERINA FURLAN, AVRA’ DUE VIDEO-PREVIEW:
VENERDI’ 22 MAGGIO ON LINE IL PRIMO OMAGGIO DIGITALE DEDICATO ALL’ARTISTA E ALLE 3 OPERE DONATE ALLA FONDAZIONE CONCORDIA SETTE; VENERDI’ 5 GIUGNO SECONDA PREVIEW ON LINE CON UN’ESCLUSIVA VISITA GUIDATA ALLO STUDIO DI POLDELMENGO NELLA QUALE EGLI STESSO SI RACCONTERÀ ILLUSTRANDO LE PROPRIE OPERE.

Concorso Trieste Airport

La giuria del concorso, previsto dalla normativa sulle opere pubbliche, ha scelto l’opera dell’artista Massimo Poldelmengo (nato a Pordenone e residente a Villaorba di Basiliano) tra le 15 presentate alla gara. Il tema dell’opera oggetto del bando di concorso era «Il Friuli Venezia Giulia inizia un nuovo viaggio» e doveva tenere conto dell’ambientazione del polo intermodale di Trieste Airport. Della giuria, presieduta da Antonio Marano, Presidente di Aeroporto FVG SpA, facevano parte: Maria Concetta di Micco, della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Barbara Franchin, fondatrice di ITS International Talent Support, Carlo Bach, direttore creativo della Illy caffè e Giovanni Rodà, responsabile Lavori Pubblici del Comune di Ronchi dei Legionari, in qualità di membro tecnico esterno. Il vincitore del concorso è risultato essere Massimo Poldelmengo con il punteggio di 90,57\100.

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L'OPERA D'ARTE VINCITRICE - L’opera d’arte, pensata e progettata per il concorso, è composta da due elementi principali. Il primo consiste in una struttura verticale che si caratterizza per la sua lucentezza e trasparenza e si innalza rispetto al terreno quasi fosse sospeso per assenza di gravità, dialogando con la passerella sospesa di cui riprende sia l’andamento verticale di alcuni elementi, sia il colore. Il secondo consta di due ali laterali che presentano delle fenditure oblique che fanno da contrappunto alla verticalità dell’elemento centrale e dialogano visivamente con gli elementi portanti della passerella. In pianta l’opera ricorda la forma di un’elica in sintonia con la sua collocazione nel contesto aeroportuale.

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